Il significato della Resisteza

Il significato della Resisteza

Messaggio per il nono anniversario della liberazione di Firenze (11/8/1953)

 

Fiorentini,

quando ritorna - ogni anno - l’11 agosto si ripresenta al nostro spirito, con caratteri sempre più marcati, il valore ideale di questa data: il tempo anziché sbiadire approfondisce il significato storico che in tale data è contenuto.

Quale?

Perché combatterono e caddero tante creature di elezione? Quale luce spinse tante anime generose sino al sacrificio della loro esistenza? Quali supreme finalità consacrarono alla storia della civiltà umana la loro giovane vita?

La risposta la ritroviamo, chiara e luminosa, scritta con caratteri che non si cancellano nel libro della storia contemporanea. Combatterono e morirono per dare una testimonianza a certi valori basilari ed a certe acquisizioni essenziali della civiltà: valori e acquisizioni che il nazismo razzista ed ateo aveva tentato di scardinare dalle strutture della vita associata e di sradicare dall’intimità della coscienza individuale.

Questi valori sono:

1 - Dio creatore e Redentore, Padre universale degli uomini, fondamento unico della fraternità umana.

2 - La persona umana, mistero infinito di spiritualità e di libertà; navigatore audace faticosamente avviato, attraverso l’oceano della storia e del tempo, verso i lidi supremi della vita che non ha termine.

3 - Le istituzioni democratiche radicate nella libertà politica e nella democrazia sociale ed economica, già da secoli consacrate nelle costituzioni dei liberi comuni italiani.

4 - Questa luminosa civiltà cristiana ed umana, patria universale dei popoli liberi e operosi, carica di storia, ricca dei più preziosi riflessi della grazia di Dìo e dei più alti valori della meditazione, del lavoro e della creazione dell’uomo.

5 ~ Questa nostra incomparabile Firenze, cima essenziale della civiltà, centro universale di irradiazione dei valori massimi della cultura, della bellezza, della pace.

Per rendere testimonianza a questi valori che il nazismo razzista, materialista, ateo, aveva cercato di spezzare; per riconsacrare ad essi la fedeltà dei popoli; per cooperare a radicare più profondamente ancora questi ideali nella storia degli uomini; ecco perché quelle creature di elezione - come i generosi Maccabei dell’antico Patto - combatterono e morirono in tutto quel drammatico periodo storico che vide nell’alba dell’11 agosto il suo termine vittorioso e liberatore.

Fiorentini, voi lo vedete: non si tratta, dunque, di cerimonie aventi un valore transitorio: si tratta della riaffermazione annuale di una fedeltà totale ai valori di base sopra i quali saldamente si erige l’edificio intero della storia umana e della civiltà umana.

Questi valori vi trovino sempre uniti nel corso della storia: sono, in modo speciale, i vostri valori: quelli che i vostri padri hanno per voi amorosamente costruito ed hanno a voi fedelmente trasmesso: custoditeli come il tesoro prezioso che dà luce alla città nostra e vostra e alla intera famiglia umana.

Il ricordo annuale dei nostri fratelli caduti per rendere testimonianza a questi ideali, cementi la nostra comunione e la nostra unità e ci faccia avanzare con passo accelerato in quella via di verità, di libertà, di lavoro e di bene che è la via maestra che rende ricca di storia e di valore la vita degli uomini.